gemello digitale
Sappiamo quanto dovrebbe produrre oggi, non in un ottobre medio.
Il gemello digitale ricostruisce la produzione attesa di ogni impianto ora per ora, dal meteo storico che c'è stato davvero — non da una media climatica. Meno falsi allarmi, cali veri trovati prima della bolletta.
Prova sul tuo impianto
il problema
Un atteso sbagliato ti fa smettere di fidarti degli allarmi.
Il metodo più diffuso — PVGIS — calcola l'atteso da una media climatica: ottimo per dimensionare un impianto in fase di progetto, inutile per sorvegliarlo giorno per giorno. Se oggi è nuvoloso e l'atteso resta quello di un mese tipico, l'impianto risulta sempre "sotto" anche quando va benissimo.
come funziona
Calcoliamo quanto avrebbe reso oggi, con il meteo di oggi.
Per ogni ora, il gemello digitale recupera l'irraggiamento e la temperatura storici realmente misurati su quella località (archivio Open-Meteo, non una media di stagione) e li trasforma in produzione attesa in tre passaggi:
- Trasposizione sul piano dei moduli — l'irraggiamento misurato è quello su una superficie orizzontale; lo riportiamo sul piano reale dei tuoi pannelli usando tilt e azimut dell'impianto.
- Derating termico — un modulo caldo rende meno: dalla temperatura dell'aria stimiamo quella di cella e applichiamo la perdita del silicio cristallino, circa -0,4%/°C sopra la condizione di riferimento.
- Perdite di sistema — cablaggio, inverter, sporco non modellato altrove: un fattore di perdita complessivo (14% di default) chiude il conto.
esempio interattivo
Una giornata nuvolosa non è un guasto — prova tu la differenza.
Confronta due situazioni sullo stesso impianto, nello stesso mese: una giornata nuvolosa senza nulla di rotto, e un guasto vero in una giornata serena. Numeri di dimostrazione, dallo stesso caso reale descritto nel nostro blog.
- climatico
- 130 kWh
- meteo-corretto
- 78 kWh
- reale
- 74 kWh
- scostamento vs meteo-corretto
- -5%
✓ nessun allarme — in linea con il meteo di oggi
calibrazione sul tuo impianto
Ogni impianto ha la sua linea di base, non un atteso uguale per tutti.
SunPilot non confronta la produzione reale con l'atteso in assoluto: prima calibra il "normale" di ogni impianto sul suo storico. Le imprecisioni del modello fisico spariscono nella calibrazione, perché sono costanti — resta solo il calo vero, che si stacca dalla linea di base e si vede.
onestà tecnica
Vale la pena essere precisi su cosa questo modello è e non è: non punta a predire la produzione al kWh come un software di progettazione, ma a rilevare gli scostamenti reali — sporco, ombreggiamento nuovo, una stringa caduta. Per questo non serve un modello perfetto, serve un modello coerente, che sbagli sempre nello stesso modo.
quello che NON è
- Trasposizione isotropica, non il modello anisotropico Perez
- Coefficiente termico generico, non quello di targa del tuo modulo
- Perdite di sistema costanti, non un bilancio dettagliato
quello che È
- Coerente giorno dopo giorno — sbaglia sempre allo stesso modo
- Calibrato sullo storico del singolo impianto
- Costruito per trovare scostamenti reali, non per predire kWh esatti
a che punto siamo
● oggi, già attivo
L'atteso meteo-corretto alimenta la diagnostica: è il metro con cui SunPilot valuta la resa di un impianto, ed è la base del confronto reale-vs-atteso nel report del gemello digitale. Un calo persistente — filtrata la nuvola isolata — produce un finding nella coda di diagnostica, con reale, atteso e giorni di sottoproduzione.
○ roadmap, non ancora attivo
La promozione di quel finding ad allarme con notifica automatica è il passo successivo. Lo diciamo chiaro invece di sovrapromettere: oggi il calo lo trovi nella coda di diagnostica, non ancora in una notifica push nel momento in cui scatta.
domande frequenti
Il gemello digitale sostituisce la stima PVGIS?
La affianca dove c'è geometria del tetto disponibile (tilt/azimut): l'atteso meteo-corretto guida la diagnostica quotidiana, mentre PVGIS resta il riferimento per il dimensionamento in fase di progetto. Se la geometria manca, SunPilot ricade automaticamente sul confronto PVGIS mensile.
Serve hardware o una configurazione particolare per attivarlo?
No: usa la geometria già presente sulla scheda dell'impianto (inserita a mano o rilevata via satellite) e il meteo storico della località, recuperato automaticamente. Nessun sensore aggiuntivo da installare.
Funziona per qualsiasi impianto fotovoltaico?
Funziona per ogni impianto già collegato a SunPilot con tilt e azimut noti. Impianti senza geometria continuano a essere valutati con il confronto PVGIS climatologico, senza interruzioni.
Quanto è preciso il modello fisico?
Usa una trasposizione isotropica e un coefficiente termico generico, non un modello di progettazione da laboratorio. Non punta a predire la produzione al kWh, ma a rilevare scostamenti reali — e si calibra sullo storico del singolo impianto per non confondere l'imprecisione del modello con un guasto vero.
Un giorno nuvoloso genera comunque un allarme?
No: l'atteso di quel giorno scende insieme al meteo reale, quindi una produzione bassa in una giornata coperta risulta in linea, non sotto soglia. È esattamente il problema che risolve rispetto a una media climatica fissa.